EDOARDO STOPPA

EDOARDO STOPPA

VOLTO MOLTO NOTO DI “STRISCIA LA NOTIZIA”, SOPRANNOMINATO IL “FRATELLO DEGLI ANIMALI” GRAZIE ALLE BATTAGLIE PERSEGUITE CON CORAGGIO IN LORO FAVORE, IMPEGNATO ATTIVAMENTE ALLA SALVAGUARDIA DEL SUO (E NOSTRO) AMATO PIANETA, APPASSIONATO DI PARACADUTISMO E ARTI MARZIALI, EDOARDO STOPPA SI RACCONTA A V POCKET CON LA TENACIA DI UN TEMERARIO DAL CUORE TENERO.

Ciao Edoardo, è un piacere poterti intervistare. Partiamo subito con una tua grande passione: gli animali! Ti definiscono “fratello degli animali”… perché??
Sì è vero, mi definiscono il “fratello degli animali”; in realtà questo appellativo è venuto dopo tanti anni di lotte in cui mi occupavo degli animali. Probabilmente vedere che mi impegnavo così tanto per la loro difesa, molte volte a scapito anche della mia incolumità e mettendomi nei guai, ha dato origine a questo nomignolo, che prima era “amico degli animali” e poi si è trasformato in “fratello degli animali”. È un appellativo che mi piace e che mi fa piacere mi venga affibbiato.

Tutti conoscono bene il tuo volto per “Scherzi a parte”, “Striscia la Notizia” e “Ogni mattina”, ma la tua carriera in tv è molto più ampia: Italia 7, La7, Canale 5, Italia 1, TV8, Sky… Quale esperienza lavorativa porti nel cuore con più soddisfazione?
Diciamo che tutte le esperienze lavorative sono state formative e mi hanno permesso di innamorarmi del pianeta e degli animali che lo popolano. Ho avuto l’opportunità, grazie al mio lavoro, di girare il mondo e di scoprirne le meraviglie; ho lavorato per il National Geographic, che sicuramente è una delle esperienze che più rimane nel cuore, perchè lavorare con un gruppo così grosso e importante è stato veramente bellissimo e mi ha dato la possibilità di operare sia in studio che in trasferta sul territorio. Poi, ovviamente, la grandissima esperienza a Striscia La Notizia è stata memorabile, mi ha portato a fare oltre mille servizi e mi ha permesso di cambiare cose molto rilevanti nel mondo degli animali e raggiungere obiettivi decisamente importanti, che continuano ad essere presenti con nuove normative italiane, nella giurisprudenza (tribunale, giudizi, etc), fino ad arrivare alla vita di tutti i giorni. Quindi è stata veramente un’esperienza straordinaria, anche e soprattutto per l’enorme eco che può dare un programma come Striscia La Notizia per arrivare a fantastici risultati.

Sappiamo che sei uno sportivo alquanto estremo… quali sono gli sport che più ti entusiasmano?
Mi piacciono tutti gli sport, nella mia vita li ho praticati quasi tutti. Sono parte integrante delle mie giornate, della mia esistenza. Ho partecipato alla coppa del mondo di snowboard. Ho anche una scuola di paracadutismo a Reggio Emilia, la Body Fly University (BFU), sono istruttore e ho più di cinquemila salti all’attivo, ho dedicato tantissimi anni della mia vita a questa attività. Inoltre, sono appassionato di arti marziali in generale, ma amo in particolare la Muay Thai che è la boxe thailandese, per questo motivo vado spesso in Thailandia e lì, insieme a mia moglie Juliana, mi alleno due volte al giorno. A Milano, invece, mi alleno spesso con Armen e Giorgio Petrosyan, che sono i campioni del mondo in carica. Lo sport è endorfina, è positività e quindi mi ci dedico molto volentieri.

Ti sei mai trovato in una situazione lavorativa complicata o pericolosa?
Mi sono trovato tantissime volte in situazioni lavorative complicate sia in Italia che all’estero: ho fatto dei servizi in Africa contro i bracconieri; tantissimi servizi in Est Europa pericolosissimi in cui abbiamo bloccato traffici di cani e animali selvatici come leoni, tigri, scimmie etc…; in Italia ci siamo trovati a fermare, durante la notte, una corsa clandestina di cavalli… perchè sappiamo tutti che dietro c’è spesso la mafia e diverse organizzazioni criminali. Sono state tutte situazioni potenzialmente molto pericolose e spesso lo sono diventate anche realmente. Infatti, proprio in uno degli ultimi servizi, abbiamo rischiato di essere accoltellati da una persona accusata di aver ucciso, con dei bocconi avvelenati, tantissimi gatti. Questa persona ci è venuta incontro con un coltello da cucina enorme e in quella situazione devo dire che abbiamo rischiato davvero grosso.

Non solo volto televisivo ma anche scrittore…
Ho avuto la fortuna nella mia vita di poter scrivere due libri: “Per fortuna che ci sei” e “Quattro zampe e un amore”, uno è una serie di racconti su quelle che sono state le mie esperienze personali con gli animali e l’altro, invece, un romanzo, perchè avevo voglia di cimentarmi in questo genere; anche in questo caso si tratta di un romanzo di fantasia ma intrecciato a tanti episodi reali della mia vita. In entrambi i libri comunque gli animali la fanno da padroni. Ho avuto la fortuna di scrivere di cose che mi riguardano da vicino, di ciò che amo e che conosco alla perfezione.

Svelaci qualche dettaglio del prossimo progetto.
Il progetto a cui tengo di più in questo momento e che sto seguendo con anima e cuore è ZampyLife, un’App etica, patrocinata dal Ministero della Salute, con l’aiuto della Regione Lombardia, con cui faremo tra pochissimo una conferenza stampa. È un’App che si prefigge uno scopo grandissimo ovvero quello di dare ordine agli animali in Italia, al fine di combattere il randagismo e bloccare le importazioni illecite. Come primo obiettivo si pone quello di capire da dove vengono gli animali e come vengono importati, avendo tutta una serie di dati e profilazioni che verranno poi messi a disposizione del Ministero della Salute per poter realizzare delle statistiche sulla situazione degli animali in Italia e quindi arginarne le problematiche. Inoltre è un’App che ha tantissimi altri servizi che saranno per sempre gratuiti e a favore degli animali: un esempio è la cartella sanitaria, in cui si possono registrare tutte le visite che vengono fatte dal veterinario, caricare foto di lastre e file inerenti, così da poterla condividere con il proprio veterinario attraverso un semplice link. In più, questa App invierà notifiche push, in modo da riuscire più facilmente a gestire il proprio animale: verrà ricordato per esempio quando è in scadenza un vaccino oppure quando c’è una determinata profilassi da effettuare tipo quella anti filaria o anti leishmaniosi… è davvero un valido aiuto per gestire i propri animali. Non è finita qua! Tra pochissimo ci sarà la possibilità anche di adottare i cagnolini e quindi di iniziare le prime pratiche di adozione direttamente attraverso l’App. L’App è disponibile sulle piattaforme IOS ed Android. Trovate tutte le informazioni al sito: www.zampylife.org.

Chi è Edoardo nel quotidiano?
Il mio quotidiano è quello che si vede anche fuori, nella mia vita sociale e televisiva. Sono una persona impegnata nel suo lavoro, che corre continuamente. Ho sempre tanti progetti all’attivo, tutti correlati ai miei amori: l’amore per i viaggi, per lo sport e soprattutto l’amore per gli animali e per il pianeta, che continuo a difendere a spada tratta facendo qualcosa di realistico affinchè le cose cambino.

Sei sposato con la bellissima Juliana Moreira, anche lei volto molto famoso; non deve essere facile gestire il lavoro continuamente sotto i riflettori e vita privata. Come ci riuscite?
Io e Juliana siamo una coppia molto tranquilla e normale, cerchiamo di gestire la nostra privacy come possiamo, anche facendo delle vacanze o delle attività che non siano proprio nei classici centri dove si possono trovare i paparazzi. Noi preferiamo fare dei viaggi un po’ alternativi, un po’ diversi, questo ci permette di prenderci i nostri spazi. Cerchiamo di non coinvolgere i nostri figli sulle pagine social o in televisione. Abbiamo la fortuna di fare un bellissimo lavoro, il fatto che le persone ci siano così vicine e siano affezionate non può che essere una cosa bella e positiva che arricchisce la giornata, in tutto questo cerchiamo comunque di avere i nostri spazi famigliari. In qualsiasi professione, ovviamente, ci sono delle cose più semplici da gestire e cose più difficili, ma qualsiasi lavoro ha le sue peculiarità e noi cerchiamo di gestire il nostro nelle sue mille sfaccettature.

Come hai vissuto questo lungo periodo di instabilità dovuto al Covid?
Il periodo Covid è stato, come per tutti, un tempo di instabilità, di paura, di tensione; ci ha messo di fronte anche ad alcune nostre debolezze. Una fase in cui si alternavano momenti di relativa tranquillità a momenti di stress, in cui eravamo preoccupati per il lavoro… insomma, come tutte le persone, abbiamo cercato di gestirlo e affrontarlo come famiglia nel migliore dei modi, in mezzo a mille insicurezze derivanti da un periodo unico, che nessuno di noi aveva mai vissuto nella propria vita.

Il tuo rapporto con i social com’è?
Il mio rapporto con i social non è maniacale. I social ci sono, sono delle realtà nuove della vita e come tali bisogna accettarle e prendere quello che c’è di buono, quindi gestirli nel modo più sensato possibile senza farli diventare una malattia e senza neanche farli diventare il diavolo.

Lasciamoci con una tua massima.
Non amo in particolar modo le massime perchè penso sia un modo come un altro di appropriarsi di detti, valori altrui e farli propri, quindi nessuna massima se non quella di cercare di fare ciò che si può per gestire al meglio la propria vita.