AZIMUT GRANDE TRIDECK

AZIMUT GRANDE TRIDECK

NASCE UN MODELLO RIVOLUZIONARIO: GRANDE TRIDECK, THREE DECKS + ONE.

“+ One” perché ha un ponte extra, in aggiunta ai tre tradizionali, che completa un effetto ottico di terrazze a cascata che dall’alto del Sundeck scendono fino a toccare il mare.

Pensato per un armatore contemporaneo, in cerca di un contatto costante con l’ambiente e che vive la barca come luogo ideale di convivialità, il nuovo Trideck è stato progettato all’insegna della flessibilità. È concepito su ponti sfalsati tra loro per offrire un’interpretazione inedita degli ambienti a bordo, inventando nuovi spazi. Da un punto di vista progettuale, la sfida vinta dai tecnici è stata quella di creare uno yacht con carena semiplanante, fino a sei cabine, sovrastruttura widebody e Sun Deck restando sotto i 300 GT di stazza

DESIGN E LAYOUT DEGLI ESTERNI
Sempre garantendo linee esterne leggere e dinamiche Alberto Mancini ha impostato il design della barca partendo dall’inserimento di un ponte
intermedio sfalsato a poppa, la Sea View Terrace che regala al Trideck nuovi e più ampi spazi.
È il principio di “+ One” un nuovo concetto progettuale simbolo della capacità innovativa di Azimut Yachts: un sistema che permette di offrire all’armatore quattro terrazze a cascata sul mare diverse per funzione, dimensioni e flessibilità su uno yacht a tre ponti. L’innovazione di layout si avverte fin dal primo passo a bordo. Trideck, infatti, accoglie i suoi ospiti attraverso una scala reale centrale, che dalla banchina arriva alla Sea View Terrace. È proprio grazie a questo ponte intermedio che si crea una sequenza di ben quattro terrazze a cascata, che dall’alto scendono fino al livello del mare, ognuna con sua specifica dimensione funzionale: Sundeck, Dining Terrace, Sea View Terrace, e la Beach Area.

LAYOUT E DESIGN INTERNI
Gli interni sono stati dilatati, ampliati in larghezza e perfettamente integrati con le aree all’esterno, per diventare un’estensione gli uni delle altre, un continuum armonico, dove non ci sono cesure tra ambienti ma solo cerniere. Il passo più naturale è lo spostamento dell’area dining interna dal Main Deck all’Upper Deck: una soluzione che trasforma il ponte di coperta in un luogo consacrato a un nuovo modo di vivere la barca, più rilassato, legato alla socialità. Il designer Salvagni non si limita a ridefinire gli ambienti di bordo, ma li arricchisce attraverso un forte lavoro sul décor privilegiando la tensione delle forme, la purezza e la pulizia del tratto, abbandonando ogni tipo di ostentazione. In virtù di questo principio, Salvagni ha disegnato ogni singolo arredo presente a bordo, scegliendo di togliere il superfluo e lasciare che siano i piaceri del tatto e della forma a donare ai manufatti la raffinata qualità che ci si aspetta. La qualità percepita dell’ambiente nella sua interezza risulta perciò di altissimo livello grazie ad una sapiente alternanza dei materiali, alla ricercatezza dei loro accostamenti, alle scelte cromatiche e alle finiture.

PERFORMANCE E TECNOLOGIA
Azimut Trideck offre soluzioni progettuali incredibilmente innovative, a partire dalla stazza che, come già detto, rimane sotto le 300 GT
nonostante i generosi volumi interni. Questo è reso possibile grazie all’ampia Beach Area che è parzialmente aperta. Lo spazio extra a disposizione è quindi sfruttato per allargare l’area living con una particolare cura per la skylounge a tutto baglio. Trideck è l’ultimo modello a entrare nel club degli yacht Carbontech di Azimut: tutta la sovrastruttura è laminata in carbonio con una riduzione del 30% del suo peso ed una riduzione di peso assoluta di 6 tonnellate. In questo modo, nonostante gli accresciuti volumi di bordo si preserva l’altezza corretta del centro di gravità garantendo eccellenti livelli di stabilità statica e dinamica dell’imbarcazione. La combinazione tra carena D2P® e sovrastruttura in carbonio produce un sensibile miglioramento delle performance: consumi contenuti, maggiore velocità e autonomia. Grande Trideck ha una duplice possibilità di motorizzazione, con una coppia di MTU da 2400 o da 2600 cv l’uno. Il primo esemplare in prova, con motorizzazione da 2600 cv ha registrato una velocità massima di 24 nodi con un range a 19 nodi di 700 miglia e a velocità economica di 12 nodi un’autonomia di oltre 1700 miglia.