ANTONELLA ARPA – HIMORTA

ANTONELLA ARPA – HIMORTA

Come nasce questo nome d’arte?
In realtà il mio nome d’arte nasce da un gioco con i fan, sono stati loro stessi a battezzarmi così prendendo come fonte di ispirazione un personaggio del manga Naruto. Infatti, inizialmente, quando ancora non mostravo il mio volto, pubblicavo su tanti blog a tema manga ed ero conosciuta con il nickname “Himorta”, che mi son portata dietro tutti questi anni.

Quando diventi effettivamente influencer?
Direi che effettivamente la mia carriera ha avuto una svolta due anni fa quando i numeri sulle mie piattaforme social hanno avuto una grande impennata e tanti sponsor hanno iniziato a contattarmi. Ho lavorato sodo per diventarlo e sono assolutamente felice e soddisfatta dei risultati. Non mi sento minimamente arrivata, per me la vita è una costante scala che l’uomo deve salire per cercare di arrivare più in alto possibile.

Da grande appassionata di libri e manga sei riuscita in pochi anni a diventare l’unica e prima donna in Europa più seguita del mondo del cosplay e dei fumetti. Come nasce il fenomeno del cosplay e cosa rappresenta per te?
Il cosplay è un fenomeno che nasce in Giappone ed è la fusione tra le due parole inglesi “costume” e “play”, quindi costume e interpretazione. Il cosplayer è colui che veste i panni di personaggi di fumetti, manga, videogiochi e serie tv, interpretandone i tratti caratteristici.
Una vera e propria dedizione che deriva proprio dalla mia passione di divoratrice di fumetti. Un bel giorno, leggendo il manga “One piece”, muore il mio personaggio preferito. Ci rimango talmente male che decido di rendergli omaggio indossando i suoi panni. Da qui in avanti il cosplay è diventata una specie di “droga” della quale non posso fare più a meno. Nel mio percorso da cosplayer ho vestito i panni di più di 200 diversi personaggi!

Nel 2020 entri ufficialmente nella top 30 degli influencer più performanti di Instagram Italia per engagement. Tradotto – per chi non è del mestiere – quanto lavoro c’è dietro per raggiungere certi risultati?
C’è molto lavoro. L’engagement è infatti il dato più importante per un influencer, molto più del numero effettivo dei followers. Non a caso, l’engagement calcola l’interazione effettiva delle persone con i tuoi contenuti. Si tratta di un grande processo di fidelizzazione dell’utente, che lo porta a divenire un vero e proprio fan. Costanza e un linguaggio familiare e amichevole, sono sicuramente la strada giusta per chi punta a diventare un buon influencer. Non sono ipocrita nel dirti che certamente la bellezza può aiutare, ma non è il tratto caratteristico, è solo il “sale”
che insaporisce il tutto. Io mi rivolgo ai miei fan e al mio pubblico come una loro amica e questo è l’aspetto che preferiscono i miei amici sui social: parliamo di cinema, fumetti, ultime serie tv in maniera tranquilla e spassionata.

Dal 2018 sei la “Manga” di “Avanti un altro” su Canale 5 al fianco di Paolo Bonolis, dove poni ai concorrenti domande relative al mondo fumettistico e non solo. Il programma è appena partito in edizione serale: raccontaci di questa esperienza televisiva, ci saranno novità per il tuo ruolo?
La televisione e la fascia pre serale di Canale 5 sono stati un grande traguardo per me, ne sono molto soddisfatta. Sono felice di ricoprire il ruolo della Manga nel salottino di “Avanti un altro”. Quest’esperienza televisiva, nata per caso dopo un casting anni fa, mi ha dato tanto. Anche stare davanti ad una telecamera, l’ho imparato lì. “Avanti un altro” è una bellissima famiglia e Paolo Bonilis è al naturale così come lo vedete in tv. Sarà sicuramente un’emozione ancora più grande essere presente nella fascia serale! Il concept del quiz è abbastanza simile, ma ci sono tante divertentissime novità, oltre a tanti ospiti vip, in ogni puntata. Io mi occuperò di interrogare i concorrenti sui fumetti e sui cartoni animati come sempre!

Da poco è uscito il tuo primo fumetto dal titolo “La carta del fuoco” (Mondadori). Penso che essere l’eroe di un fumetto, almeno una volta nella vita, l’abbiamo desiderato tutti. Tu ci sei riuscita: racconta questa emozione.
Un sogno che finalmente si realizza. Il primo libro che ho tenuto tra le mani è stato Topolino. Sono cresciuta con i fumetti. Ho sempre amato i supereroi, i loro costumi colorati e i loro superpoteri. Esserlo diventata io stessa, è un sogno che non pensavo sarebbe mai arrivato. Sento il cuore esplodere di gioia! Spero che sia solo il primo di una lunga serie. La trama mi sono divertita a scriverla io, le illustrazioni invece sono a cura di Stefania Macera. In questo fumetto si trovano molte delle mie passioni: dal mondo degli amici a quattro zampe (le mie cagnoline sono ben presenti nell’opera e mi aiutano a sconfiggere il “male”) alla musica, in quanto sono anche dj, al mondo del calcio (gran tifosa del Napoli), sino al mondo degli eventi, come le fiere del fumetto che mi mancano tantissimo. Speriamo di tornare quanto prima alle nostre vite normali.

Da Wonder Woman alla Sirenetta, tra tutti i personaggi che hai interpretato a quale sei maggiormente legata?
Tra tutti ti direi la Sirenetta. Molti mi dicono di somigliargli molto anche senza abito cosplay, infatti anche io ho capelli rossi e occhi azzurri. Anche nel carattere mi rispecchio molto in lei, entrambe sfidiamo le leggi della natura per inseguire l’amore. Insomma è una donna dal carattere forte e determinato come me.

Possiamo dire che da un certo punto di vista sei un personaggio eclettico. L’eclettismo ti dà dei punti di forza?
Molti, il primo e fondamentale è che riesco in un’unica vita a viverne tante diverse. L’esistenza diventa un gioco variopinto e sfumato che non annoia mai e nemmeno deprime, anche nei momenti peggiori. È una sorta di elisir di buona vita che ti permette di guardare al futuro sempre in modo ottimistico.

In che modo ti spinge a guardare avanti?
La versatilità ti dà la spinta a non focalizzarti su un unico tasto emotivo e nemmeno a racchiuderti sui problemi grandi o piccoli della vita. Non è un caso che tra tutti i personaggi dei fumetti che ho interpretato, i miei preferiti siano i “supereroi”! Non perché mi senta la migliore fra tutti ma perché ce la metto tutta in ogni occasione per non soccombere agli eventi. Per “trionfare” insomma sugli incidenti di percorso o sui progetti che ho in testa. O anche per aiutare gli altri. Supereroina in questo, nel credere in me stessa.

Progetti futuri?
Per ora rimango concentrata sulla tv ad “Avanti un altro” e nelle mie quotidiane attività sui social. Anche su Twitch dove, oltre a streammare in diretta videogiocando, faccio anche delle live di allenamento e ballo con gli utenti. In un prossimo futuro mi piacerebbe dare seguito ad altri fumetti, anche perché “La carta del fuoco” rimane in sospeso… e non mi dispiacerebbe un programma televisivo tutto mio, magari per i giovani, dedicato al mondo delle serie tv, fumetti e videogiochi, settori in crescita anche in Italia.